LE VIE FERRATE VICINO AL RIFUGIO G. CORSI



Scattata da Cime Castrein. (foto Martucci C.) CATENA DEL CANIN 2587 m MONTE CREGNEDUL 2351 m CIME CASTREIN 2502 m JF DI MONTASIO 2753 m

Scattata da Cime Castrein. (foto Martucci C.) CIME DE LIS CODIS 2380 m JF FUART 2666 m CIME CASTREIN 2502 m MADRI DEI CAMOSCI 2518 m CIMA DEL VALLONE 2368 m FORCELLA DEL VALLONE 2180 m MANGART 2677 m FONZI  FORCELLA MOSE 2271 m CIMA DI RIOFREDDO 2507 m

Nei pressi del rifugio G. Corsi si trovano tre vie ferrate d'estrema bellezza e fascino, esse percorrono trincee di guerra, cenge incantevoli e vette spettacolari. In un'atmosfera magica si pu apprezzare una ricchissima flora e fauna che fa da cornice a panorami mozzafiato.

Sentiero attrezzato Anita Goitan:


AGO DI VILLACO 2050 m JF FUART 2666 m CAMPANILE DI VILLACO 2247 m ALTA MADRE DEI CAMOSCI 2518 m TORRE DELLE MADRI DEI CAMOSCI 2503 m INNOMINATA 2463 m CIMA DI RIOFREDDO 2507 m RIFUGIO GUIDO CORSI 1874 m In rosso: parte della ferrata "Anita Goitan". In blu: via normale dello Jf Fuart. (foto Sirotich D.)

Avvicinamento:
Dal Rifugio G.Corsi un'ora fino all'attacco della via, nella Forcella di Riofreddo

Tempi di percorrenza:
6-7 ore ritornando al Rifugio G.Corsi

Difficolt:
L'itinerario lungo e faticoso, molto esposto, i tratti pi impegnativi sono attrezzati, possibilit di interrompere la via in vari punti.

La ferrata si sviluppa sopra al Rifugio G.Corsi, sul semicerchio di pungenti guglie meridionali del gruppo dello Jf Fuart. Parte dalla Forcella di Riofreddo fino ad arrivare alla Forcella Lavinal dell'Orso, essa costituisce la logica prosecuzione del sentiero Ceria Merlone. Si percorre cenge spettacolari, paurosi spiragli che incombono nel vuoto ombroso e selvaggio. Coincide con la "Cengia degli Dei" situata a Nord, ad un'altezza che si aggira tra i 2100 e 2300 metri. Ha uno sviluppo di 4500 metri circa, da sotto lo Jf Fuart il sentiero percorre le linee di trincea dell' impero austro-ungarico, dove sia nella Forcella Mos sia subito sotto la Cime Castrein, si possono apprezzare le rovine delle teleferiche di guerra. La ferrata stata terminata nel 1973 e dedicata alla memoria di Anita Goitan, alpinista e sciatrice triestina.


Sentiero del centenario:

Ferrata del centenario scattata da cima Vallone. (foto Marini L.)
Avvicinamento:
Dal Rifugio G.Corsi fino all'attacco della via, nella Forcella Vallone 45 minuti

Tempi di percorrenza:
4-5 ore ritornando al Rifugio G.Corsi

Difficolt:
L'itinerario interessante, vario e ottimamente attrezzato, indispensabile avere con s la luce per il tratto della galleria.

Questa via ferrata si sviluppa lungo le creste dentate delle Cime Piccole di Riobianco ( 2206 m ).Parte dalla Forcella del Vallone in una galleria militare scavata nella roccia, e arriva alla Forcella Alta di Riobianco. Il percorso non particolarmente impegnativo, ma molto remunerativo, esso si svolge parzialmente lungo le fortificazioni della prima guerra mondiale. Costruito dal C.A.I. di Gorizia nella ricorrenza del centanario della sezione.



Sentiero attrezzato Ceria Merlone:


In rosso la ferrata Ceria Merlone foto scattata dalla pista di sci del Canin. (foto Grio g.)
Avvicinamento:
Dal Rifugio G. Corsi 45 minuti fino all'attacco della via, nella Forcella Lavinal dell'Orso

Tempi di percorrenza:
6-7 ore fino al rifugio G. Di Brazz

Difficolt:
L'itinerario lungo e faticoso, cenge esposte e filo di cresta, i tratti pi impegnativi sono attrezzati, possibilit di interrompere la via in vari punti.

Si sviluppa per circa quattro chilometri lungo la cresta principale del gruppo del Montasio, dalla Forcella Lavinal dell'Orso alla Forca di Terra Rossa. Il percorso eccezionalmente aereo si mantiene ad una quota superiore ai duemila metri, fino ad oggi considerato tra i sentieri paesaggisticamente pi remunerativi dell'arco alpino. Notevolmente interessante il valore storico della via infatti, durante la Grande Guerra, per ben due anni, gli Alpini hanno presidiato la cresta per fronteggiare la vicina linea austriaca, posta sul groppo dello Jf Fuart. La ferrata stata inaugurata nel 1971 dal Battaglione Alpini Cividale, hanno voluto ricordare i disumani sacrifici consumati su questi crinali, esposti al gelo,alle intemperie, all'isolamento per molti mesi l'anno. Nell'intento di mantenere le caratteristiche sono stati usati molti ancoraggi dell'epoca ancora resistenti. E' stata dedicata alla memoria degli alpinisti triestini Celestino Ceria e Ruggero Merlone, precipitati insieme il 1 agosto 1965 dalla cresta sommitale del Monte Rosa.

Sullo sfondo parte della via ferrata Ceria Merlone foto scattata dalla pista di sci del Canin. (foto Grio G.)
Ferrata Ceria Merlone, sullo sfondo lo Jf Fuart e le Cime Castrein. (foto Marini L.)
Ferrata Ceria Merlone, sullo sfondo lo Jf Fuart e le Cime Castrein. (foto Coslovich S.)
Ferrata Ceria Merlone, sullo sfondo la catena del Canin e sotto Sella Nevea. (foto Coslovich S.)